Consigli per usare al meglio l’aria condizionata

Pulizia aria condizionata

Consigli per usare al meglio l’aria condizionata

Spesso, sia in estate che in inverno, gli automobilisti fanno un utilizzo scorretto e improprio dell’aria condizionata. Essa, però, è molto importante per effettuare un viaggio tranquillo e rilassante, evitando sbalzi di temperatura e odori sgradevoli derivati dalla mancanza di pulizia del filtro dell’aria. Per questo, ecco una lista di consigli per il corretto utilizzo dell’aria condizionata.


Ingresso Auto
Molto spesso, quando si lascia la macchina sotto il sole, al nostro ritorno questa è talmente bollente da non permetterci neanche di afferrare il volante.
La prima cosa da fare, quindi, è abbassare tutti i finestrini per qualche minuto, oppure aprile la portiera lato passeggero e aprire e chiudere per alcune volte quella del guidatore.
Solo dopo è possibile accendere l’aria condizionata, in modo tale da far uscire l’aria calda e accelerare il processo di raffreddamento dell’auto. Se il climatizzatore è manuale, bisogna accendere al massimo il ventilatore e, per un minuto, la circolazione d’aria interna.
Si deve poi guidare per un paio di minuti con tutti i finestrini abbassati, in modo da far uscire tutta l’aria calda rimasta.
Il modo peggiore di partire è salire a bordo e accendere subito l’impianto al massimo. Tentare di abbassare la temperatura solo con il climatizzatore richiede tempo e mette a dura prova l’impianto.
Un momento perfetto per accendere l’aria condizionata è la mattina: durante le prime ore del giorno, infatti, l’umidità può essere molto alta; l’accensione dell’aria condizionata elimina il rischio di appannamento dei vetri e contemporaneamente asciuga l’abitacolo. Non è necessario quindi aspettare le alte temperature per accendere il climatizzatore.
Appena si avvia il motore, è bene accendere il condizionatore indirizzando il flusso d’aria verso la parte bassa dell’abitacolo. Questa modalità di funzionamento è utile sia d’inverno, quando il motore è freddo e quindi il riscaldamento nei primi minuti non è ancora attivo, sia d’estate, quando, dopo aver lasciato l’auto sotto il sole, l’aria che passa nei condotti all’interno della plancia rovente alimenterebbe un getto caldissimo. Quando l’aria climatizzata risponde meglio ai desideri dell’utilizzatore, la ventola aumenta di velocità e l’aria può essere indirizzata anche verso le bocchette centrali o il parabrezza.
Una conseguenza di quanto detto sopra è che, dopo aver avviato la vettura, è del tutto inutile cambiare continuamente la temperatura sperando così di raggiungere in minor tempo il clima desiderato. La soluzione migliore è utilizzare il climatizzatore a temperatura compresa fra 19 e 22 °C in estate e tra i 22° e i 25° in inverno, in modo da raggiungere in ogni caso il comfort desiderato con correzioni di uno o due gradi.


Quando inserire la funzione ricircolo aria?


Il ricorso al ricircolo deve essere limitato a poche situazioni di effettivo fastidio e rischio come i tratti con forte inquinamento. Non bisogna mai utilizzarlo credendo di evitare l’ingresso dell’aria calda dall’esterno.


Temperatura
Quando il caldo è davvero insopportabile, spesso si incappa nell’errore di abbassare troppo la temperatura del condizionatore. Questa pratica è poco salutare e comporta un maggior consumo di carburante. La temperatura ideale da mantenere in auto è dai 20° ai 25° centigradi, e la differenza con la temperatura esterna non dovrebbe superare i 6°.


Direzione delle Bocchette dell’Aria Condizionata
La direzione delle bocchette è molto importante, specialmente per la nostra salute. Dopo mangiato, ad esempio, è sconsigliato indirizzare il getto d’aria condizionata verso l’addome e verso il volto: l’aria condizionata potrebbe causare contratture nervose e muscolari.


Manutenzione
Ricordati di ricaricare sempre l’aria condizionata dell’auto e di effettuare una regolare pulizia dell’impianto di climatizzazione, con cadenza di una volta all’anno.
E’ necessario controllare il filtro dell’aria condizionata. Se è intasato, si ha uno scarso rendimento dell’impianto: va sostituito ogni 15.000-20.000 chilometri, a seconda del tipo di strade che vengono percorse. La ricarica del condizionatore auto serve invece a ripristinare la quantità di gas refrigerante.
Rimandare la manutenzione dell’aria significa rischiare anche di avere cattivi odori nell’abitacolo. Per questo è importante sostituire il filtro antipolline alle scadenze previste o almeno una volta l’anno. Se il filtro si intasa rischia di diventare un tappo alla circolazione dell’aria, anche con la ventola al massimo. I fattori che concorrono alla formazione di odori sgradevoli nell’impianto di climatizzazione sono tre:

  • La presenza di batteri nell’evaporatore;
  • L’ossidazione dell’alluminio;
  • L’eventuale presenza di residui di tabacco in auto di fumatori.


Spesso le industrie produttrici fanno ricorso a sostanze che prevengono la formazione di batteri e la corrosione del metallo, ma non sempre il trattamento è efficace per tutto l’arco di vita della vettura. Per risolvere il problema, molte officine dispongono spray specifici per lavare e deodorare l’interno dell’evaporatore e, in qualche caso, anche in grado addirittura di sterilizzare l’impianto.


Costo manutenzione auto


L’operazione di verifica è rapida e non troppo costosa per gli impianti delle auto più diffuse in circolazione: da circa 20€ a 50€ se viene svolta regolarmente e non ci sono componenti da sostituire.


Noi di Valmeg Noleggi effettuiamo sulle nostre automobili controlli periodici all’impianto di aria condizionata e alle altre componenti della vettura. Grazie alla costante manutenzione possiamo offrirvi vantaggi e servizi che rendono ogni viaggio confortevole e senza pensieri.


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